Remettre de la poésie dans la ville

Manolo, aidé principalement de Bov et enfin de Lisa pour la touche finale, a peint sur les murs d'un petit bâtiment situé au 37F rue Battant cette joli petite histoire originalement en italien (voir en dessous pour l'originale). 

   C’era un tempo in cui le cose non erano come sono ora, a tutto mancava qualcosa. Le scimmie non solo erano senza pollice, ma avevano addiritura una mano con cinque indici, e tutto il giorno non facevano altro che ridere e indicare tutto quello che gli capitava sott’occhio; le giraffe avevano le zampe corte corte e le zebre prive di righe nere, non erano tanto diverse dai cavalli, se non per i denti ancora più sporgenti e la criniera da punk. 

 

   A molte cose che mancavano nessuno dava importanza, come l’assenza del colore rosso: neanche il toro, che aveva all’epoca un solo corno, se ne curava. Non è infatti vero che sia attirato da questo colore: come quasi tutti gli animali, il toro, vede solo in bianco e nero!

 

   Ma c’erano alcune cose di cui si sentiva il bisogno: il re della foresta ad esempio, non voleva una foresta (ed è per questo che ancora oggi quasi tutti i leoni vivono nella savana e nella prateria) ma una criniera, folta e reale; il grillo voleva saper suonare uno strumento e la balena un naso nella schiena per poter spruzzare l’acqua senza tirar fuori la testa.

 

   Tutti gli animali decisero allora di riunirsi per chiedere udienza alla Natura. Visto il loro gran numero, per poter avere un poco di pace, la Natura decise di esaudire una richiesta ad ogni animale. Solo il piccolo Cyclops, crostaceo dei copepodi, non era stato informato della riunione, ed è per questo che ancora oggi è l’unico animale ad avere un solo occhio.

   Questa favola insegna che alcune volte per essere ascoltati non basta chiedere, ma chiedere in tanti.